Covid e anziani

proteggiamo i nostri cari

Il Coronavirus si è abbattuto sulla nostra società come uno tsunami.

Da quasi un anno ormai è il tema centrale di tutte le conversazioni, dei telegiornali e dei talk show. Questo era un virus a noi sconosciuto, perciò continuano ad avvicendarsi i diversi pareri degli esperti, più o meno autorevoli in materia. Proprio perché è un virus che ancora non si comprende a fondo, la comunità scientifica ha espresso molte opinioni sul tema, a volte anche contrastanti. L’unica costante riconosciuta a livello mondiale è che questo virus colpisce maggiormente le fasce più deboli della popolazione, tra cui gli anziani. Già durante la prima ondata ci si è resi conto che l’età media è calcolata sui 61 anni e oltre il 38% dei casi accertati oltre i 70 anni. Ancora più sconfortante il dato sulla mortalità, che stima come età media 80 anni per il tasso di letalità[1].

Il nostro compito è quello di proteggere i nostri cari, soprattutto se presentano gravi patologie o non sono autosufficienti. I decreti fino ad ora emanati permettono l’assistenza degli anziani in questi casi, rispettando le norme di comportamento, quali l’uso della mascherina, il distanziamento e il lavaggio frequente delle mani. Ci sono famiglie che però non hanno la possibilità di prendersi cura dei propri cari e, a malincuore, scelgono di lasciare i parenti anziani soli o in case di cura. Il professor Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione italiana di Psicogeriatria, sottolinea egregiamente qual è la situazione degli anziani durante questa pandemia: gli anziani sono “umiliati perché si sono trovati ai margini degli interventi sia nelle case di riposo, sia nelle proprie case e sia negli ospedali e offesi perché fatti sentire come un peso per l’organizzazione”[2].

La nostra agenzia si occupa da 15 anni dell’assistenza delle persone più fragili, viviamo tutti i giorni le realtà delle famiglie che non possono badare ai propri familiari e che si rivolgono a noi per trovare la persona che si occupi di dare loro un aiuto in questa delicata fase della vita, senza ricorrere alle R.S.A.. L’insorgere del Covid-19 non ci ha fatto abbassare la guardia, anzi ha fatto emergere sempre più la nostra convinzione: che gli anziani sono una risorsa da proteggere e che occorra dare loro l’assistenza più adeguata. Per questo motivo le nostre assistenti familiari sono continuamente monitorate tramite i tamponi e i test sierologici. La regolarizzazione del contratto avviene solamente nel momento in cui viene accertata la negatività della badante. Una volta che la lavoratrice inizia il servizio è obbligatorio l’uso della mascherina. Dato che le assistenti familiari provengono per lo più da paesi diversi dall’Italia, ogni volta che avviene un rientro dal paese di origine chiediamo di visionare il tampone effettuato prima della partenza e ci accertiamo che vengano osservati i giorni di quarantena, ovviamente non nella casa dell’assistito.

In questo momento è importante che gli anziani riducano al minimo le visite dei parenti e cercare di uscire il meno possibile, delegando anzi le piccole commissioni ai familiari o all’assistente familiare. Occorre che mantengano una sana alimentazione e, ove possibile, che eseguano piccole camminate dentro casa[3].

Gli anziani sono il nostro passato, la nostra storia e la nostra memoria: non permettiamo al virus di portarci via del tempo prezioso per stare con loro. Lavoriamo tutti insieme per proteggere i nostri cari e fornire loro un’adeguata assistenza.

Per salvaguardare l’incolumità delle persone anziane è fondamentale avere una certa attenzione nei loro confronti, soprattutto da parte di parenti e familiari.

Scopri il nostro vademecum qui sotto con i 10 consigli da tenere sempre a mente e scarica l’opuscolo in allegato.

Coronavirus e anziani - I consigli di Assiservice

Fonti:

[1] Dati consultabili sul sito del Ministero della Salute e forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (IIS).

[2] Trabucchi, Marco in https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/evviva-la-longevita-ma-abbasso-il-vecchio-gli-anziani-e-il-coronavirus, consultato il 2/12/2020.

[3] https://www.fatebenefratelli.it/blog/coronavirus-anziani-contagio, consultato il 2/12/2020